Parliamo di TARI

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La TARI, in vigore dal 01 gennaio 2014 in sostituzione della TARES, è la componente della IUC diretta a coprire i costi del servizio rifiuti come, ad esempio, lo spazzamento e lavaggio strade, la raccolta e il trasporto dei rifiuti, la raccolta differenziata, il trattamento e smaltimento dei rifiuti e costi amministrativi associati.
Chi paga e per cosa si paga?
Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti ad eccezione delle aree scoperte pertinenziali  o  accessorie  a locali tassabili e le aree comuni condominiali che non  siano  detenute  o  occupate  in  via esclusiva.
Le dichiarazioni già presentate dai contribuenti ai fini TARES vengono mantenute valide anche per questo nuovo tributo; in caso di variazione degli elementi di calcolo del tributo o in caso di diritto alle riduzioni, deve essere presentato un nuovo modello di dichiarazione compilato con i nuovi dati. Nella sezione dedicata ai Regolamenti e alle delibere è disponibile un modello standard di dichiarazione.( link regolamenti e delibere)
Come si calcola la TARI?
Il tributo è composto da una quota fissa e da una quota variabile.
Utenze domestiche (abitazioni)
La tariffa da applicare è composta da una parte fissa da moltiplicare per la superficie dell’immobile e da una parte variabile calibrata in funzione del numero dei componenti del nucleo famigliare che utilizza l’immobile.
La superficie soggetta a TARI è riferita a quella calpestabile al netto di balconi.
Utenze non domestiche (attività, imprese, negozi, depositi)
La tariffa da applicare è composta da una parte fissa e da una parte variabile da moltiplicare per la superficie dell’immobile. Le tariffe sono differenziate in base all’attività svolta nei locali e aree scoperte come previsto dal DPR 158/1999.
Agli importi così calcolati deve essere aggiunta l’addizionale provinciale che pur essendo versata al Comune è di competenza provinciale.

A differenza della TARES 2013 non viene più computata la maggiorazione per i servizi indivisibili che era pari a € 0,30 per ogni metro quadrato di superficie assoggettabile e veniva versata direttamente allo Stato.